don enzo gravante

Caro Don Enzo

Siamo, quindi, giunti al momento di salutarci!

Non pensavamo potesse accadere, eppure l’esperienza insegna che anche un cammino di fede, intrapreso con tante difficoltà, lento ma proficuo, può all’improvviso, interrompersi per costringerti a ricominciare tutto daccapo.

Ti confessiamo che questa occorrenza ci dà un senso di smarrimento , di dolore, di tristezza. Ma, nello stesso tempo, la stima, il rispetto, maturati verso la tua coerenza di pastore, ci fanno capire come questi tre anni di apostolato, non siano stati “fatica sprecata”. Al contrario, ci hanno insegnato a separare la vera fede, fatta di responsabilità e coerenza, impegno e fedeltà, da quell’insieme, sempre più invadente, di egoismi, esibizionismi, “cianfrusaglie religiose” che rappresentano una concreta zavorra per le nostre scelte di fede.

Nudi, davanti alla croce, ci siamo sentiti, forse per la prima volta in tanti anni, veramente liberi, in comunione, sincera, con la Chiesa e i suoi pastori. Membri attivi di una comunità parrocchiale e, nel contempo, risorse di una più ampia comunità diocesana. Membra vitali di una grande Chiesa universale.

Con te ci siamo avventurati in una marea di attività ed iniziative: dal cineforum per gli adulti, per i bambini, alle adozioni del Progetto Gemma; dai campi scuola estivi per i giovani alla formazione permanente per le famiglie, nell’ambito della pastorale familiare; dall’organizzazione di concerti di musica corale, musica rock, alla realizzazione di feste e sagre per supportare iniziative di carità, di beneficenza; senza dimenticare l’esperienza che ci vede coinvolti nella gestione, autonoma, di un vero e proprio laboratorio pastorale in rete, attraverso il nostro sito internet.

Con te ci siamo avvicinati, per la prima volta, ad una lettura critica della Parola, alla liturgia delle lodi, dei vespri, alla preghiera, all’adorazione eucaristica, fatta nella penombra, nel silenzio. Un silenzio che ci ha fatto riscoprire la forza della solitudine con Cristo, della meditazione, e la gioiosa condivisione che deriva dai momenti di preghiera collettiva.

Piano piano, ci hai fatto prendere coscienza delle straordinarie risorse presenti sul nostro territorio, dai conventi di clausura alle comunità di accoglienza.

Grazie al tuo incoraggiamento paterno, alla tua paziente formazione, anche la nostra parrocchia ha, oggi, un gruppo, nutrito, di ministranti, di  ministri straordinari dell’eucarestia.

Chi avrebbe pensato che, grazie al tuo incitamento, anche l’essere parte attiva, nella propria comunità parrocchiale, sarebbe diventato, per molti di noi, non un onere da schivare ma un privilegio, una gioia indescrivibile!

Grazie, Don Enzo !

Grazie per tutto ciò che, con grande fatica, ma con immensa tenacia e passione, ci hai donato!

Nell’assicurarti che difficilmente potremo “scordarci” di te, ti diciamo, fin d’ora, che sentiamo tutto il dolore, la frustrazione, di non poter continuare, insieme, il percorso avviato … per sempre, e ci auguriamo che le energie da te profuse a favore della nostra comunità, possano essere apprezzate, almeno in tua assenza, da tutti, perché solo la rinuncia agli interessi particolari dei singoli, il rifiuto degli individualismi, può garantirci un futuro di collaborazione e sviluppo a livello parrocchiale ed interparrocchiale.

Sarai nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere!

Ti lasciamo con l’augurio che il Signore voglia concederti la pace, la serenità e la forza di cui hai bisogno per poter continuare, nella nuova parrocchia, con lo stesso entusiasmo e la stessa dedizione di sempre, un apostolato ancor più ricco di frutti di verità e carità.

La Comunità Parrocchiale di Visciano

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