Informare per formare

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controcorrente

Seguire Gesù “riempie il cuore di gioia e di senso pieno alla nostra esistenza, ma comporta difficoltà e rinunce perché molto spesso si deve andare controcorrente” (Benedetto XVI, 25 agosto 2009)

In una società dell’informazione che ha, come unico obiettivo, strategico, quello di rafforzare il cumulo delle ricchezze in poche mani e contribuire alla conferma di privilegi, sempre più scandalosi, l’edificazione di una società del sapere, della dignità, della giustizia sociale, sembra avere uno spazio veramente marginale.

Più che pensare ad “informare per formare”, è facile trovare, sulla propria strada, chi preferisce ‘adattar’ la parola alle mode dei tempi snaturandone il senso ed il valore (Giovanni Pao lo II, XXI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 1987).

Una comunicazione di massa, programmata, accuratamente organizzata, può spingere, facilmente, verso una condizione di autosufficienza, può trasmettere una positiva sensazione di benessere, di fiducia ma, rinuncia, così facendo, a sollecitare le coscienze, a fare opera di giustizia, di intelligenza, di pace, di vera educazione permanente.

In questa sezione, intendiamo presentarvi alcuni articoli “ControCorrente” che possono aiutarci a considerare l’esistenza non come una lotta, spietata, per la vita, ma un percorso, responsabile, di crescita umana e spirituale all’insegna dell’amore, e dell’impegno personale, concreto, per la costruzione di una società a misura d’uomo, di giustizia e di pace.

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A. La comunicazione e i mass media:

- La fede nel mirino;

- Una Via Crucis della paura per gli iracheni;

- Il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, facendoci diventare insensibili;

In rete, per i presbiteri, prospettive sempre nuove e pastoralmente sconfinate;

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B. La cultura e la fede:

- A Pasqua … riconciliamoci con la Gioia !

- Se Dio esiste, da dove viene il male?

Le Beatitudini si contrappongono al nostro gusto spontaneo per la vita;

Non togliete quel crocifisso: è il segno del dolore umano;

Il Natale non è una favola;

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C. I valori e la vita:

- Nel mondo ogni tre secondi muore un bambino;

- Vivere di rifiuti alla periferia del Cairo;

- Farmaci contraffatti per i Paesi poveri;

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D. L’impegno e la responsabilità:

I «valori non negoziabili»;

In Sudan, crocifissi sette cristiani;

Annunciare il Vangelo nonostante le persecuzioni e l’indifferenza;

Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza;

Tanti Auguri … scomodi;

Non basta apparire buoni ed onesti; occorre esserlo realmente;

Vincere i fantasmi della paura e della rassegnazione;

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