E’ stato un dono speciale della grazia, e come ultima volontà e testamento per l’Africa, quando il Servo di Dio, Papa Giovanni Paolo II, verso la fine della sua vita, il 13 Novembre 2004, annunciò la sua intenzione di convocare una Seconda Assemblea Speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi.
Questa stessa intenzione fu confermata dal suo successore, il nostro Santo Padre, Papa Benedetto XVI, il 22 giugno 2005, in una delle prime decisioni del suo pontificato. Sua Santità invocando lo Spirito Santo di “condurci verso la verità tutta intera”, ci ha ricordato in quella occasione che il Sinodo non è soltanto una sessione di studio piuttosto, è l’iniziativa di Dio, che ci chiama ad ascoltare: ascoltare Dio, ascoltarci a vicenda e ascoltare il mondo che ci sta attorno, in un atmosfera di preghiera e riflessione.
L’Africa in questi ultimi anni è divenuta terreno fertile per numerose vocazioni: sacerdoti, fratelli e suore. Cari uomini e donne di vita consacrata, vi siamo grati per la testimonianza della vostra vita religiosa nei consigli evangelici di castità, povertà ed obbedienza, che spesso vi rendono profeti e modelli di riconciliazione, giustizia e pace in circostanze di estrema pressione.
Il sinodo ha un messaggio molto importante e speciale per voi, cari cattolici africani impegnati nella vita pubblica. Lodiamo i tanti fra voi che si sono offerti per il servizio pubblico nel vostro popolo, senza preoccuparsi di tutti i pericoli e delle incertezze della politica in Africa, prendendolo come un apostolato per promuovere il bene comune ed il regno di Dio, che è regno di giustizia, di amore e di pace, secondo l’insegnamento della Chiesa.
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