“… splendete come astri nel mondo,
tenendo alta la parola di vita” (Fil 2,15d-16a)
Luigi Martin e Zelia Guérin laici, coniugi e genitori,
due sposi che hanno saputo testimoniare la fede e la carità nella quotidianità della vita coniugale. Comunemente siamo abituati a pensare alla santità come a qualcosa di stereotipato che va vissuto singolarmente, quasi in solitudine, intraprendendo una vita consacrata.
Va però tenuto presente un principio importantissimo, sottolineato dal Concilio Vaticano II e ribadito più volte dallo stesso Giovanni Paolo II:ogni fedele è tenuto a realizzare pienamente nella carità la propria vita, in qualsiasi stato e condizione si trovi. Luigi e Zelia sono l’esempio di questo. (altro…)
“C’è un piccolo gruppo di uomini che un giorno, duemila anni fa, incontrò un giovane che camminava per le strade della Galilea, in Medio Oriente. Ognuno aveva il proprio lavoro e la propria famiglia, ma ci fu un istante in cui tutta la loro vita cambiò. Si chiamavano Andrea e Giovanni, Pietro, Matteo, Tommaso… Erano dodici e noi oggi li conosciamo come gli “apostoli”… A quell’epoca a Gerusalemme tutti sapevano che erano gli “amici” di Gesù. Li vedevano andare di villaggio in villaggio, seguendo sempre il loro Maestro in tutto quello che faceva…” (altro…)
«In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta»
Da una scritta trovata sul muro della “Casa dei bambini”
di Madre Teresa a Calcutta.
L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
Non importa, amalo
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
non importa, fa’ il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
non importa, realizzali.
Il bene che fai verrà domani dimenticato
non importa, fa’ il bene.
L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
non importa, sii franco e onesto. (altro…)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Continua >>
In questa brevissima parabola, Gesù colpisce fortemente l’immaginazione dei suoi ascoltatori. Tutti sapevano il valore delle perle che, assieme all’oro, erano allora quanto di più prezioso si conoscesse.
In più, le Scritture parlavano della sapienza e cioè della conoscenza di Dio come di qualcosa da non paragonare “neppure a una gemma inestimabile” . (altro…)
Mercoledì 30 giugno prossimo, alle ore 20.00, nella cattedrale di Teano, il Vescovo, Mons. Arturo Aiello, celebrerà una Santa Messa per l’ordinazione diaconale di Angelo, Antonio, Mirko e Stefano.
Un augurio sincero ai quattro nuovi diaconi da parte di tutta la comunità parrocchiale di Visciano.
Quando Gesù chiede agli apostoli “… chi sono io per voi”, Pietro a nome degli altri dà una risposta elevatissima: “il Cristo di Dio”.
Risposta esatta! Ma che significa?
Significa potere? Gloria? Gesù è “l’Unto” di Dio come avevano predetto le Scritture? E il fatto che Gesù sia il Cristo di Dio, che ricaduta ha per i suoi discepoli che gli stanno accanto tutti i gioni? E a noi che cosa cambia sapere che Gesù è Cristo?
Gesù sa bene che una risposta così come quella che dà Pietro non può rimanere li “per aria”, astratta.
Ed ecco che, incredibilmente, comincia a parlare di sofferenza, di rifiuto e anche di morte. C’è un rapido accenno alla resurrezione, ma non è questo il momento di affrontarla. (altro…)