Archive for the ‘Materiali per la Catechesi’ Category

Mobilitiamo la speranza per non rimpicciolire il nostro cielo

domenica, 22 Agosto, 2010

In questi giorni di vacanza e di riposo, nei quali – giustamente – pensiamo a rinfrancare i corpi per recuperare le necessarie energie, utili ad affrontare il nuovo anno di lavoro, ci piace condividere con voi questa riflessione di Mons. Mariano Crociata che, nello spreco di vita, di tempo, di risorse e di possibilità, tipico di questi giorni, vede il ripresentarsi di circolo vizioso antico, frutto della smania di e­vasione, di piacere, di divertimento a tutti i costi. Un’umiliazione, continua, per l’interiorità della persona. (altro…)

Il body-scanner di Dio

domenica, 22 Agosto, 2010

L'Angolo di Gioba

« In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. (altro…)

Il Vangelo della Domenica

sabato, 21 Agosto, 2010

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. (altro…)

Santa Maria, donna dei nostri giorni…

lunedì, 16 Agosto, 2010

Maria Vergine Assunta

Santa Maria, donna dei nostri giorni, vieni ad abitare in mezzo a noi.

Tu hai predetto che tutte le generazioni ti avrebbero chiamata beata. Ebbene, tra queste generazioni c’è anche la nostra, che vuole cantarti la sua lode non solo per le cose grandi che il Signore ha fatto in te nel passato, ma anche per le meraviglie che egli continua a operare in te nel presente.
Fa’ che possiamo sentirti vicina ai nostri problemi. Non come Signora che viene da lontano a sbrogliarceli con la potenza della sua grazia o con i soliti moduli stampati una volta per sempre. Ma come una che, gli stessi problemi, li vive anche lei sulla sua pelle, e ne conosce l’inedita drammaticità, e ne percepisce le sfumature del mutamento, e ne coglie l’alta quota di tribolazione. (altro…)

Testimoni dell’amore coniugale

venerdì, 13 Agosto, 2010

“… splendete come astri nel mondo,
tenendo alta la parola di vita” (Fil 2,15d-16a)

Luigi Martin e Zelia Guérin laici, coniugi e genitori,

due sposi che hanno saputo testimoniare la fede e la carità nella quotidianità della vita coniugale. Comunemente siamo abituati a pensare alla santità come a qualcosa di stereotipato che va vissuto singolarmente, quasi in solitudine, intraprendendo una vita consacrata.
Va però tenuto presente un principio importantissimo, sottolineato dal Concilio Vaticano II e ribadito più volte dallo stesso Giovanni Paolo II: ogni fedele è tenuto a realizzare pienamente nella carità la propria vita, in qualsiasi stato e condizione si trovi. Luigi e Zelia sono l’esempio di questo. (altro…)

La famiglia:civiltà dell’amore?

mercoledì, 11 Agosto, 2010

pastorale della  famiglia

“Dal noi della famiglia al noi del bene comune”… In cammino verso il x
XXV Congresso Eucaristico Nazionale Marche 2011 – Senigallia 18-22 giugno 2010.

Spunti di riflessione dal Magistero di Giovanni Paolo II

– Il matrimonio come sacramento sociale esprime una civiltà: quella dell’amore. “Vero amore, tuttavia, non c’è senza la consapevolezza che “Dio è Amore” e che l’ uomo è l’unica creatura in terra chiamata da Dio all’esistenza “per se stessa”.
L’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio non può “ritrovarsi pienamente” se non attraverso il dono sincero di sé. Senza un tale concetto dell’uomo, della persona e della “comunione di persone” nella famiglia, non ci può essere la civiltà dell’ amore; reciprocamente, senza la civiltà dell’amore è impossibile un tale concetto di persona e di comunione di persone. (altro…)

Il matrimonio:una realtà originaria dell’uomo

mercoledì, 4 Agosto, 2010

pastorale della  famiglia

“Dal noi della famiglia al noi del bene comune”… In cammino verso il xxv Congresso Eucaristico Nazionale Marche 2011 – Senigallia 18-22 giugno 2010.

Spunti di riflessione dal Magistero di Giovanni Paolo II

– Il matrimonio è un principio costitutivo della relazione uomo-donna, ed esprime la più alta relazione d’amore possibile:”Alla luce del Nuovo Testamento è possibile intravedere come il modello originario della famiglia vada ricercato in Dio stesso, nel mistero trinitario della sua vita. (altro…)

La mia serenità è in banca o presso Dio?

domenica, 1 Agosto, 2010

L'Angolo di Gioba

«In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. (altro…)