Archive for the ‘Testi del Nuovo Testamento’ Category

Il Vangelo della Domenica

sabato, 21 Agosto, 2010

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. (altro…)

Tesoro in vasi di creta

domenica, 14 Febbraio, 2010

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Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù.

Noi però abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio e non viene da noi.

In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; (altro…)

Nella Città la luce dell’Agnello

mercoledì, 6 Gennaio, 2010

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L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina (altro…)

Debole con i deboli

domenica, 22 Novembre, 2009

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Pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero: mi sono fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; con coloro che sono sotto la legge sono diventato come uno che è sotto la legge, pur non essendo sotto la legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la legge.

Con coloro che non hanno legge sono diventato come uno che è senza legge, pur non essendo senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo, per guadagnare coloro che sono senza legge. Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno.

Tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe con loro.

Paolo di Tarso, Prima lettera ai Corinzi 9,19.23

I volti della carità

domenica, 18 Ottobre, 2009

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Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelli umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi. Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini.

Paolo di Tarso, Lettera ai Romani (12,9-10.14-18)

Il Perché di questa esperienza …

sabato, 5 Settembre, 2009

don enzo

Il Documento della terza conferenza generale dell’Episcopato latinoamericano (Puebla, n. 1063) afferma che “l’evangelizzazione, annuncio del Regno, è comunicazione; la comunicazione sociale deve, quindi, essere tenuta presente in tutti gli aspetti della trasmissione della Buona Novella”. Questo perché l’esperienza cristina, è, e deve rimanere, un’esperienza di comunione.

San Paolo, che ribadiva, continuamente, “Per me vivere è Cristo” (Fil 1,21), non disdegnava, del resto, di spostarsi da un luogo all’altro dell’Impero Romano per raccontare della sua metanoia, di quell’incontro straordinario con Cristo che lo aveva portato ad affermare: “non sono più io che vivo,ma è Cristo che vive in me”(Gal 2,20a).

Nella sua grande fede, l’Apostolo delle genti aveva compreso come sia essenziale offrire a tutti ciò che per grazia si è ricevuto.

Il suo essere cristiano era un dono e la missione, a lui affidata, un altro dono: il dono più grande, che lo portava a comunicare a tutti come fosse stato oggetto di amore da parte di Cristo; quel Cristo che, diceva,“mi ha amato e ha dato se stesso per me”.(Gal 2,20b)

L’esperimento che avete dinanzi è la risposta al bisogno di comunicazione, di incontro, di partecipazione, di condivisione che vive la nostra parrocchia, la Chiesa, la società, la cultura. Un contributo concreto verso chi si sente cristiano e crede nel Vangelo,  nel suo messaggio di Vita. Ma anche un messaggio di fiducia verso chi crede nei valori essenziali dell’amore, della responsabilità, della vita.

“Mi protendo in avanti” (Fil 3,13), diceva San Paolo. Noi vorremmo fare la stessa cosa per portare a tutti la nostra buona volontà, la nostra esperienza.  ll nostro impegno per un’azione pastorale nuova, sempre più coerente con le  nuove esigenze della vita contemporanea.

‘L’impegno nei mass media non ha – infatti, come ricordava Giovanni Paolo II, – solo lo scopo di moltiplicare l’annunzio: si tratta di un fatto più profondo, perché l’evangelizzazione stessa della cultura moderna dipende in gran parte dal loro influsso. Non basta, quindi, usarli per diffondere il messaggio cristiano e il Magistero della Chiesa, ma occorre integrare il messaggio stesso in questa ‘nuova cultura’, creata dalla comunicazione sociale”. (Giovanni Paolo II, Redemptoris missio, 37)

Cercate ciò che giova al bene di tutti.

martedì, 4 Agosto, 2009

orme_neve

Non vivete isolati,

ripiegandovi su voi stessi,

come se già foste confermati nella giustizia;

invece riunitevi insieme,

per ricercare ciò che giova al bene di tutti.

(Lettera dello Pseudo Barnaba, 4. 10)

Cristo ha fatto della Chiesa “un Regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre”

domenica, 2 Agosto, 2009

Cristo, sommo sacerdote e unico mediatore, ha fatto della Chiesa “un Regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre” (Ap 1,6) [Cf Ap 5,9-10; 1Pt 2,5; 1Pt 2,9 ].

Tutta la comunità dei credenti è, come tale, sacerdotale. I fedeli esercitano il loro sacerdozio battesimale attraverso la partecipazione, ciascuno secondo la vocazione sua propria, alla missione di Cristo, Sacerdote, Profeta e Re.

E’ per mezzo dei sacramenti del Battesimo e della Confermazione che i fedeli “vengono consacrati a formare… un sacerdozio santo” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 10].

(Catechismo della Chiesa Cattolica, 1546)