Archive for the ‘Catechismo della Chiesa Cattolica’ Category

Rivestiti di fede e confida in Dio

domenica, 11 Aprile, 2010

Togli via da te il dubbio e non esitare affatto a chiedere a Dio alcuna cosa dicendo fra te stesso: come posso chiedere e ricevere dal Signore, dopo che ho tanto peccato contro di lui?

Non pensar ciò, ma rivolgiti al Signore con tutto il tuo cuore, e pregalo senza titubanza e conoscerai la grande misericordia, perché non ti abbandonerà, ma adempirà la preghiera dell’ anima tua. Poiché Dio non è come gli uomini che serbano rancore, ma egli è immemore dalle offese e ha compassione per la sua creatura.

Tu pertanto purifica il tuo cuore da tutte le vanità di questo secolo e chiedi al Signore e riceverai tutto e sarai soddisfatto di tutte le tue domande, se chiederai al Signore senza titubanza. Se invece in cuor tuo esiterai, non vedrai esaudita nessuna delle tue richieste. (altro…)

Le Risorse essenziali

martedì, 6 Aprile, 2010

pastorale della famiglia

“Sarà compito primario della pastorale della famiglia aiutare i genitori

ad approfondire la loro fede in modo che essa giunga a permeare

le diverse espressioni della vita familiare”

(Giovanni Paolo II, 30 aprile 1984)

I Documenti essenziali:

  1. Familiaris Consortio;
  2. Direttorio di Pastorale Familiare;
  3. Catechismo della Chiesa Cattolica (art. 7);
  4. Documenti dei Pontefici;
  5. Documenti del Consiglio per la Famiglia;
  6. Documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede;
  7. Notiziari C.E.I.;
  8. Biblioteca di Pastorale Familiare.

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Epifania è la manifestazione di Gesù come Salvatore del mondo

mercoledì, 6 Gennaio, 2010

Sebbene la maggior parte dei nostri bambini sia sinceramente convinta che la festa dell’Epifania stia a ricordare “l’arrivo della befana” che riempie le calze appese ai camini con caramelle e cioccolatini, questa concezione dell’epifania fa parte di una tradizione abbastanza recente.

Fu nel tardo Cinquecento che si cominciò a parlare, infatti, di befane quali figure femminili che si aggirano di notte a spaventare i bambini. Alla fine del Seicento, si diceva, invece, (altro…)

Non condividere con i poveri i propri beni è defraudarli

sabato, 26 Dicembre, 2009

San Giovanni Crisostomo lo ricorda con forza: “Non condividere con i poveri i propri beni è defraudarli e togliere loro la vita. Non sono nostri i beni che possediamo: sono dei poveri” [San Giovanni Crisostomo, In Lazarum, 1, 6: PG 48, 992D].

“Siano anzitutto adempiuti gli obblighi di giustizia perché non si offra come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia” [Conc. Ecum. Vat. II, Apostolicam actuositatem, 8]. (altro…)

I genitori hanno la responsabilità di dare ai figli buoni esempi

lunedì, 30 Novembre, 2009

I genitori sono i primi responsabili dell’educazione dei loro figli. Testimoniano tale responsabilità innanzitutto con la creazione di una famiglia, in cui la tenerezza, il perdono, il rispetto, la fedeltà e il servizio disinteressato rappresentano la norma.

Il focolare domestico è un luogo particolarmente adatto per educare alle virtù. Questa educazione richiede che si impari l’abnegazione, un retto modo di giudicare, la padronanza di sé, condizioni di ogni vera libertà.

I genitori insegneranno ai figli a subordinare “le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali” [Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 36]. I genitori hanno anche la grave responsabilità di dare ai loro figli buoni esempi. Riconoscendo con franchezza davanti ai figli le proprie mancanze, saranno meglio in grado di guidarli e di correggerli:

Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta… Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio ( Sir 30,1-2 ).

E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell’educazione e nella disciplina del Signore (Ef 6,4 )..

(Catechismo della Chiesa Cattolica, 2223)

Il culto delle immagini

giovedì, 26 Novembre, 2009

Il culto cristiano delle immagini non è contrario al primo comandamento che proscrive gli idoli. In effetti, “l’onore reso ad un’immagine appartiene a chi vi è rappresentato”, [San Basilio di Cesarea, Liber de Spiritu Sancto, 18, 45: PG 32, 149C] e “chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto” [Concilio di Nicea II: Denz. -Schönm., 601; cf Concilio di Trento: ibid. , 1821-1825; Conc. Ecum. Vat. II: Sacrosanctum concilium 126; Id., Lumen gentium, 67]. L’onore tributato alle sacre immagini è una “venerazione rispettosa”, non un’adorazione che conviene solo a Dio.

Gli atti di culto non sono rivolti alle immagini considerate in se stesse, ma in quanto servono a raffigurare il Dio incarnato. Ora, il moto che si volge all’immagine in quanto immagine, non si ferma su di essa, ma tende alla realtà che essa rappresenta [San Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, 81, 3, ad 3].

(Catechismo della Chiesa Cattolica, 2132)

L’obbligo di partecipare alla Santa Messa

giovedì, 19 Novembre, 2009

L’Eucaristia domenicale fonda e conferma tutto l’agire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare all’Eucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo (per esempio, la malattia, la cura dei lattanti o ne siano dispensati dal loro parroco) [Cf ibid., 1245].

Coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave.

(Catechismo della Chiesa Cattolica, 2181)

Lo sapevi che …?

domenica, 15 Novembre, 2009

Quando, l’11 ottobre del 1992, Papa Giovanni Paolo II consegnava ai fedeli di tutto il mondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, presentandolo come «testo di riferimento» (Giovanni Paolo II, Cost. ap. Fidei depositum, 11 ottobre 1992) per una catechesi rinnovata alle vive sorgenti della fede, intendeva proporre uno strumento in cui, pastori e fedeli, avrebbero trovato “orientamenti per quel rinnovamento d pensieri, di attività, di costumi e di forza morale, di gaudio e di speranza, che è stato lo scopo stesso del Concilio.”(Allocuzione del 25 gennaio 1985: L’Osservatore Romano, 27 gennaio 1985)

Eppure, a tanti anni di distanza, non è infrequente verificare come tanti cristiani non siano mai venuti a conoscenza di tale documento, fondamentale per la nostra fede, nel quale si ritrova una “esposizione completa e integra della dottrina cattolica, che consente a tutti di conoscere ciò che la Chiesa stessa professa, celebra, vive, prega nella sua vita quotidiana.» (Giovanni Paolo II, Lett. Ap. Laetamur magnoepre, 15 agosto 1997)

Pur consapevoli che il Catechismo debba essere letto nella sua completezza, come un’unità, certi di venire incontro alle esigenze di molti nostri lettori, ne riproponiamo, qualche riferimento, indicativo, per ambiti tematici, con la speranza che possa contribuire ad illuminare il nostro percorso di vita, a saggiare la coerenza della nostra fede, in rapporto con le specifiche situazioni, concrete, della nostra esistenza quotidiana. Senza dimenticare che “ogni esercizio di perfetta virtù cristiana non può non scaturire se non dall’amore, come nell’amore ha, d’altronde, il suo ultimo fine.”(Catechismo Romano, Prefazione, 10).

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A.  Gli stili di vita quotidiana:

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B. La vita sacramentale:

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C. Il Mistero di Cristo:

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