“C’è un piccolo gruppo di uomini che un giorno, duemila anni fa, incontrò un giovane che camminava per le strade della Galilea, in Medio Oriente. Ognuno aveva il proprio lavoro e la propria famiglia, ma ci fu un istante in cui tutta la loro vita cambiò. Si chiamavano Andrea e Giovanni, Pietro, Matteo, Tommaso… Erano dodici e noi oggi li conosciamo come gli “apostoli”… A quell’epoca a Gerusalemme tutti sapevano che erano gli “amici” di Gesù. Li vedevano andare di villaggio in villaggio, seguendo sempre il loro Maestro in tutto quello che faceva…” (altro…)
Da una scritta trovata sul muro della “Casa dei bambini”
di Madre Teresa a Calcutta.
L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
Non importa, amalo
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
non importa, fa’ il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
non importa, realizzali.
Il bene che fai verrà domani dimenticato
non importa, fa’ il bene.
L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
non importa, sii franco e onesto. (altro…)
Molto scoraggiata e col cuore che mi batteva forte per una lotta che mi sembrava insuperabile, corsi da lei dicendo: «Questa volta è impossibile, non posso farcela!».
«Ciò mi stupisce», rispose; «noi siamo troppo piccole per superare le difficoltà; è necessario che vi passiamo al di sotto». E mi ricordò un episodio della nostra infanzia; eccolo: ci trovavamo in casa di vicini ad Alençon; un cavallo ci sbarrava l’entrata del giardino. Mentre le persone grandi cercavano un’altra entrata, una nostra compagnetta non trovò niente di più facile che passare sotto al cavallo. (altro…)
Quando Gesù chiede agli apostoli “… chi sono io per voi”, Pietro a nome degli altri dà una risposta elevatissima: “il Cristo di Dio”.
Risposta esatta! Ma che significa?
Significa potere? Gloria? Gesù è “l’Unto” di Dio come avevano predetto le Scritture? E il fatto che Gesù sia il Cristo di Dio, che ricaduta ha per i suoi discepoli che gli stanno accanto tutti i gioni? E a noi che cosa cambia sapere che Gesù è Cristo?
Gesù sa bene che una risposta così come quella che dà Pietro non può rimanere li “per aria”, astratta.
Ed ecco che, incredibilmente, comincia a parlare di sofferenza, di rifiuto e anche di morte. C’è un rapido accenno alla resurrezione, ma non è questo il momento di affrontarla. (altro…)
Quando, il Pontefice Benedetto XVI, il 18 novembre 2006, dopo una stupenda esecuzione del “Philharmonia Quartett Berlin”, chiarì come “la musica possa condurci alla preghiera” sottolineò come essa “ci invita ad elevare la mente verso Dio per trovare in Lui le ragioni della nostra speranza e il sostegno nelle difficoltà della vita”.
Rileggendo, in questi giorni, le parole di Don Giosy – “E’ bello avere un motivo in mente che ci conduca spiritualmente ogni giorno e che non siano, inevitabilmente, le notizie del Tg o il gossip delle ultime ore” – mi sono convinto, (altro…)
Corroborati dallo Spirito, in continuità con il cammino indicato dal Concilio Vaticano II, e in particolare con gli orientamenti pastorali del decennio appena concluso, avete scelto di assumere l’educazione quale tema portante per i prossimi dieci anni. Tale orizzonte temporale è proporzionato alla radicalità e all’ampiezza della domanda educativa. E mi sembra necessario andare fino alle radici profonde di questa emergenza per trovare anche le risposte adeguate a questa sfida. Io ne vedo soprattutto due. (altro…)
Quando entro in certe chiese, specialmente se sono vecchie, rimango sempre colpito dal gran numero di raffigurazioni di santi posti su altari o nicchie, dipinti su tela o scolpiti nella pietra o nel legno. Di tanti Santi posso riconoscere l’identità dal nome posto sotto oppure da qualche caratteristica della raffigurazione che ben li identifica. Altri santi invece non li riconosco perché non hanno nessuna indicazione del nome oppure da come sono rappresentati non riesco a risalire all’identità. Poi è curioso vedere come in certe chiese la devozione per un santo è più forte che per un altro, e c’è una sorta di “hit-parade” di santi che fa si che qualche santo ha sotto più candele accese e persone che vi si inginocchiano mentre un altro è relegato in alto o nell’ombra e nessuno manco più si ricorda chi è e perché è stato proclamato santo. (altro…)
L’Azione Cattolica Diocesana, per rispondere alle richieste, sempre più numerose, di una formazione per i responsabili, educatori ed animatori, ha organizzato tre laboratori sul tema “Chi ama educa. L’impegno dell’A.C. per una rinnovata cura educativa”.
Gli incontri si terranno:
– il 9 maggio 2010, alle ore 17.00, presso il Centro Interparrocchiale “Don Milani” (altro…)