Archive for the ‘Testi dalla Letteratura’ Category

Oltre le parole…

martedì, 8 Giugno, 2010

“Una parola muore appena detta: dice qualcuno.
Io dico che solo in quel momento comincia a vivere”

Emily Dickinson


Sei arrivato tra noi in un giorno d’estate
e le tue parole, come portate dal vento,
risuonavano sotto gli ombrelloni, sui prati
nelle piazze assolate.

Parole che, a poco a poco,
sono entrate nella mente e nel cuore.
Parole che hanno trasmesso coraggio,
forza, fiducia.
Parole che hanno scosso, spronato,
a volte offeso, ferito.
Parole pesanti come macigni, ma
che fanno intravedere la libertà.
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Carità

martedì, 13 Aprile, 2010

orme_neve

Mia moglie e io la incontrammo all’angolo di Rua Constante Ramos, a Copacabana. Aveva all’incirca sessant’anni, era su una sedia a rotelle,smarrita in mezzo alla folla. Mia moglie si offrì di aiutarla: lei accettò, chiedendoci di accompagnarla in Rua Santa Clara.

Dalla sedia a rotelle pendevano alcuni sacchetti di plastica. durante il tragitto, ci raccontò che erano tutti i suoi averi: dormiva sotto i portici e viveva della carità altrui.

Arrivammo nel luogo indicato, dove c’era un gruppetto di altri mendicanti. (altro…)

Credere…

martedì, 6 Aprile, 2010

orme_neve

In un povero villaggio del Bengala, una vedova non possedeva il denaro sufficiente per pagare la corriera al figlio. Quando si sarebbe iscritto a scuola, il ragazzino avrebbe dovuto attraversare la foresta da solo.

Per tranquillizzarlo la donna disse: “non avere paura della foresta figlio mio. Chiedi al dio Krishna di accompagnarti, e lui ascolterà la tua preghiera”.

Il fanciullo seguì il consiglio della madre, e Krishna apparve e cominciò ad accompagnarlo (altro…)

La speranza che va oltre la fine

lunedì, 5 Aprile, 2010

Il mondo destinato a morire ritrova la vita nella speranza.

Ogni uomo vive il suo tempo, nello spazio, tra la morte e la speranza; in questo spazio perfetto, c’è Dio. Solo così la vita ha un senso e la fine… la morte, è parte della nostra Pasqua come della Pasqua del Signore.

Noi siamo solo dei viandanti sulla Terra e dovremmo vivere contemplando il volto di Dio che è nascosto nelle cose del mondo. La speranza, poi, ci permette di strappare alla morte, il nostro “essere”; quella speranza che il cristiano trova nel passaggio pasquale.

La speranza, dunque, è Dio e senza di Lui non può esistere. (altro…)

Ai piedi della croce

venerdì, 2 Aprile, 2010

Cristo Gesù, vogliamo condividere questo momento doloroso ai piedi della tua Croce.

Così come un tempo a Gerusalemme ai  piedi della Croce stavano tua Madre, Giovanni e Maddalena ed altre pie donne, così anche noi stiamo qui.

Siamo profondamente emozionati dall’importanza del momento. Ci mancano le parole per esprimere tutto ciò che sentono i nostri cuori.

Questa sera quando, dopo essere tolto dalla Croce, ti hanno deposto in un sepolcro ai piedi del Calvario, desideriamo pregarti affinché tu rimanga con noi mediante la tua Croce (altro…)

Morti vivi

martedì, 30 Marzo, 2010

orme_neveIl giornalista del “Mail on Sunday” si presenta al mio albergo di Londra con una sola domanda: se morissi oggi, come sarebbe il mio funerale? […]

“E il suo epitaffio?” insiste il giornalista. […]

Se proprio dovessi scegliere un’epigrafe, chiederei che sulla pietra fossero scolpite queste parole: “è morto mentre era vivo.” (altro…)

Dacci la tua giustizia

lunedì, 29 Marzo, 2010

Siamo inseguiti, perseguitati, dominati,

vinti e intimamente svuotati:

ma non a causa della giustizia.

Siamo sconvolti, destabilizzati ed esauriti: (altro…)

Un testimone, innamorato di Dio…

giovedì, 25 Marzo, 2010

“Gesù mi parlò di Dio e io mi innamorai di Dio.
Prima mi ero innamorato del volto di una donna,
della ricchezza,della musica, della pittura,
ora sono solo innamorato di Dio”

Carlo Carretto: un nome, una storia. Ha agitato folle immense, eppure ha passato lunghi anni in totale solitudine. È stato al centro di ammirazione di tantissimi, eppure è stato spesso come cancellato per lungo tempo, anche nella sua Chiesa cui ha donato tutta la sua vita. È stato uomo di azione come pochi, eppure anche maestro di contemplazione, ambedue così prese sul serio da sembrare assolute: insomma, un insieme di realtà che parevano, e paiono ancora, opposte; laico e anche religioso; mistico solitario e agitatore di folle; schivo e insieme trascinatore; nascosto e dirompente. Sempre. (altro…)