- Prega incessantemente per la santità dei tuoi sacerdoti. Sono i sacerdoti santi la ricchezza più straordinaria delle nostre parrocchie, sono i sacerdoti santi la salvezza dei nostri giovani.
- Aiuta i tuoi sacerdoti ad essere sacerdoti fino in fondo.
- Non mettere discordia tra i sacerdoti, creando i partiti dentro la comunità cristiana.
- Aiutali con l’affetto sincero e con la collaborazione discreta. Prenditi carico dei loro bisogni. I laici devono aiutare i propri sacerdoti umanamente e spiritualmente. Devono confortarli con la loro stima, con il loro affetto, con la loro considerazione (Paolo VI).
- Non catturarli mai affettivamente ed effettivamente, come se fossero solo “i tuoi sacerdoti”. Il sacerdote appartiene prima di tutto a Cristo ed è stato consacrato sacerdote per tutti.
- Rendi felici i tuoi sacerdoti con il tuo progresso nella fede, nella speranza e nella carità.
- Quando un sacerdote sbaglia, la misericordia abbia sempre la meglio sul giudizio. Rispetta il sacerdote anche se avesse mille difetti, è il delegato di Cristo per te. Guardalo con l’occhio della fede, non accentuare i suoi difetti, non giudicare con troppa facilità le sue miserie, perché Dio perdoni a te le tue miserie.
- Non cercare il sacerdote come il manager del sacro o come lo psicologo da cui farti analizzare, ma come ‘mezzo’ attraverso il quale ancor oggi passa l’azione salvifica di Cristo.
- Collabora, prega e soffri con i tuoi sacerdoti, perché la tua parrocchia sia una vera comunità, una casa di famiglia, fraterna ed accogliente, una casa aperta a tutti e al servizio di tutti. Come la fontana del villaggio a cui tutti accorrono per attingere acqua per la loro sete.
- Cerca di vedere sempre nel sacerdote un «altro Cristo». «Quando vedete il prete, pensate a nostro Signore!»
Santo Curato d’Ars
Tags: fede, impegno dei laici, sacerdozio, vocazione