I profeti sono come il vento

Quante volte ci siamo sentiti dire che vivere da cristiani diviene, giorno per giorno, sempre più difficile: reagire all’ipocrisia e all’opportunismo con la Parola e la Carità non è, certo, infatti, una scelta molto di moda. Eppure il Card. Dionigi Tettamanzi, nel suo ultimo libro “Nessuno sia solo. Lettere alla famiglia”, ci ripete “Dio non si stanca mai di riproporci nuovi segni, di inventare nuovi linguaggi sempre diversi e convincenti, di chiamare uomini e donne che si facciano strumenti della sua pazienza e della sua misericordia”.

E’ una scelta di libertà che si configura come fedeltà segnata profondamente dai valori cristiani; un viaggio da compiere nella responsabilità, ma soprattutto da vivere nella gioia e nella pace. Un cammino in cui non avere timore di dire sempre la verità, impegnando ogni propria risorsa a beneficio dello sviluppo integrale e morale della persona.

Gli spazi del cuore e della vita non passano, del resto, attraverso l’artificio delle buone maniere, ma per quel comunicare che si realizza nello “stare vicino” a chi si ama, con la forza della coerenza, in assoluta trasparenza.

Solo così potremo, cristiani veri, divenire come il vento e divorare, come il fuoco, ogni tentazione che ci spinge all’errore.

Hanno rinnegato il Signore,
hanno proclamato: «Non è lui!
Non verrà sopra di noi la sventura,
non vedremo né spada né fame.
I profeti sono come il vento,
la sua parola non è in essi».
Perciò dice il Signore,
Dio degli eserciti:
«Questo sarà fatto loro,
poichè hanno pronunziato questo discorso:
Ecco io farò delle mie parole
come un fuoco sulla tua bocca.
Questo popolo sarà la legna che esso divorerà.
Perciò dice il Signore, Dio degli eserciti:
“Questo sarà fatto loro,
poiché hanno pronunziato questo discorso:
ecco, io farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca.
Questo popolo sarà la legna che esso divorerà.

(Geremia 5, 12-14)

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