Le aggressioni al diritto primigenio alla vita sembrano non finire mai. Ogni giorno i giornali ce ne propongono una nuova: clonazione, eutanasia, manipolazioni genetiche, pillola del giorno dopo… La logica è sempre la stessa, ma anche solo per le sue proporzioni, l’aborto resta l’origine di tutti i mali. In Europa un milione e duecentomila bambini vengono abortiti ogni anno (130mila nella sola Italia).
A lottare contro questa strage silenziosa ci sono tanti volontari impegnati nei Centri di Aiuto alla Vita (CAV), del Movimento per la Vita italiano. Negli ultimi anni, almeno centomila sono stati i bambini salvati dall’aborto e oltre mezzo milione le donne assistite.
Il Progetto Gemma nasce nel 1994, come servizio per l’adozione prenatale a distanza di madri in difficoltà, tentate di non accogliere il proprio bambino.
Una mamma in attesa nasconde sempre nel suo grembo una gemma (un bambino) che non amdrà perduta se qualcuno fornirà l’aiuto necessario. Attraverso questo servizio e con un contributo minimo mensile di 160 euro, si può adottare per 18 mesi una mamma e aiutare così il suo bambino a nascere.
“Gemma ha bisogno di te!”
Chiunque può fare queste adozioni: singoli, famiglie, gruppi parrocchiali, di amici o di colleghi, comunità religiose, condomini e classi scolastiche. Dividendo la spesa l’impegno è più leggero, ma cresce la bellezza di una inedita fratellanza tra sconosciuti.
Si tratta di un atto di vera carità dove la caratteristica è amore gratuito. Gli adottanti, infatti, conosceranno solo la data di nascita ed il nome del bambino o bambina che avranno aiutati.
Per informazioni: Movimento per la Vita italiano
L. Tevere dei Vallati 2 -00186 ROMA
tel. 06/6830.1121 – mpv@mpv.org
(dal mensile del Movimento per la vita italiano. Sì alla vita)
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