50 mila chierichetti in Piazza S. Pietro

Il raduno “dei ministranti”, organizzato dal Coetus Internationalis Ministratium (Cim), ha visto adolescenti e giovani dai 14 ai 25 anni, giungere a Roma da 17 paesi, lunedì scorso, per un pellegrinaggio di tre giorni. Il Papa rientrato dalla residenza di Castel Gandolfo per l’udienza del mercoledì, è stato accolto da canti religiosi rivisitati in chiave pop o rock e bandiere, dal calore di questi giovani che partecipano attivamente alla vita della chiesa. E’ stata presentata oggi la nuova statua di S.Tarcisio, patrono dei ministranti, opera dello scultore svizzero Bernahard Lang, alta cinque metri per quattro tonnellate di peso.
Ma che peso hanno i ministranti nella vita della chiesa? Benedetto XVI ha ribadito:”è un compito importante, che vi permette di essere particolarmente vicini al Signore e di crescere come suoi veri amici. Custodite gelosamente questa amicizia nel vostro cuore, come S.Tarcisio, pronto a dare la vita perchè Gesù fosse portato a tutti. Anche voi comunicate ai vostri coetanei il dono di questa amicizia con gioia, con entusiasmo e senza paura”.

E noi siamo pronti a spogliarci dai pregiudizi e liberi di testimoniare che viveri da cristiani significa essere attivi nella vita della chiesa, far conoscere il suo Vangelo, vivere il servizio della preghiera, sentirsi responsabili degli altri? Siamo in grado di trasformare tutta la nostra vita in un grande gesto continuo di impegno cristiano? In un mondo in cui le logiche che legano gli uomini tra loro, sono il dramma della distorsione, della incomunicabilità, dell’opportunismo, dell’iniquità, il cristiano riconosce nella fatica quotidiana lo strumento con il quale intervenire sulla trasformazione della realtà per conformarla al progetto di Dio.

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