Posts Tagged ‘solitudine’

Non condividere con i poveri i propri beni è defraudarli

sabato, 26 Dicembre, 2009

San Giovanni Crisostomo lo ricorda con forza: “Non condividere con i poveri i propri beni è defraudarli e togliere loro la vita. Non sono nostri i beni che possediamo: sono dei poveri” [San Giovanni Crisostomo, In Lazarum, 1, 6: PG 48, 992D].

“Siano anzitutto adempiuti gli obblighi di giustizia perché non si offra come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia” [Conc. Ecum. Vat. II, Apostolicam actuositatem, 8]. (altro…)

Le orme …

martedì, 18 Agosto, 2009

orme_neve

Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni più difficili della mia vita.

Allora ho detto: “Signore io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?” E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c’è soltanto un’orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.

(M. Fishback Powers)

I monasteri, come “polmoni” verdi di una città

martedì, 21 Aprile, 2009

clarissa “I monasteri di vita contemplativa si offrono come ‘oasi’ nelle quali l’uomo, pellegrino sulla terra, può meglio attingere alle sorgenti dello Spirito e dissetarsi lungo il cammino. Questi luoghi, apparentemente inutili, sono invece indispensabili, come i ‘polmoni’ verdi di una città”

Riflettendo su queste parole pronunciate, il 21 novembre 2006, dal Papa Benedetto XVI, in occasione della “Giornata pro Orantibus” – in cui la Chiesa ricorda, nella preghiera e nel sostegno concreto, le comunità religiose di clausura – abbiamo ritenuto utile offrire, sul nostro sito, uno spazio, specifico, agli stimoli di preghiera e di riflessione che, settimanalmente, perverranno dalle comunità claustrali presenti sul nostro territorio.

Se, parafrasando le parole dello stesso Pontefice, “qualcuno si chiede che senso e che valore possa avere la loro presenza nel nostro tempo, in cui numerose e urgenti sono le situazioni di povertà e di bisogno a cui far fronte… “rinchiudersi” per sempre tra le mura di un monastero e privare così gli altri del contributo delle proprie capacità ed esperienze…”, siamo convinti, infatti, che “dinanzi alla diffusa esigenza che molti avvertono di uscire dalla routine quotidiana dei grandi agglomerati urbani in cerca di spazi propizi al silenzio e alla meditazione, i monasteri di vita contemplativa si offrono come “oasi” nelle quali l’uomo, pellegrino sulla terra, può meglio attingere alle sorgenti dello Spirito e dissetarsi lungo il cammino. Questi luoghi, pertanto, apparentemente inutili, sono invece indispensabili, come i “polmoni” verdi di una città: fanno bene a tutti, anche a quanti non li frequentano e magari ne ignorano l’esistenza”.

Il nostro augurio è che, nel baillame di voci che ci aggredisce, quotidianamente, attraverso i mezzi di comunicazione, non si perda questa flebile voce dell’impegno cristiano e che, anzi, sia stimolo alla preghiera e alla riflessione, per aiutare ciascuno a riscoprire i propri impegni di fede nell’esercizio del bene.

“Solo nella verità la carità risplende e può essere autenticamente vissuta. La verità è luce che dà senso e valore alla carità. (…) Senza la verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L’amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. E’ il fatale rischio di una cultura senza verità” (Benedetto XVI, Caritas in Veritate, 3).

Materiali

Per consultare i post relativi alle attività che vedono coinvolti i Conventi di Clausura vedi qui.

Foto: La Solitudine

martedì, 17 Febbraio, 2009

Solitudine

Una foto … per pensare

“Contemplare ‘Colui che hanno trafitto’ ci spingerà in tal modo ad aprire il cuore agli altri riconoscendo le ferite inferte alla dignità dell’essere umano; ci spingerà, in particolare, a combattere ogni forma di disprezzo della vita e di sfruttamento della persona e ad alleviare i drammi della solitudine e dell’abbandono di tante persone” (Benedetto XVI, Messaggio per la Qaresima 2007)